lunedì 27 ottobre 2008

Heroes, hit me!


Bene bene bene, ci son arrivato anch'io al traguardo del sesto episodio della terza serie di Heroes.
E sono contento! Son proprio dei grandi 'sti tizi che lo fanno.

Queste righe non sono una recensione, ne tantomeno una critica ben scritta ma solo il tentare di mettere nero su bianco un paio di concetti che in questa serie mi hanno decisamente conquistato...

Allora diciamolo subito: chi scrive Heroes per forza di cose ha letto i peggiori comic book degli anni '90.
Il peggio della Marvel, della DC, della Image ecc.
Io non sono così ferrato da spingermi oltre, quindi passo la palla a chi di comic book ne sa più di me...
L'ingenuità che si riscontra tra gli eventi di questo fumetto televisivo, quasi sempre è portatrice di colpi di scena assoluti e imprevedibili, che danno a chi segue ciò che in un prodotto come questo si può definire emozione, stupore, sorriso, paura, ansia, in altre parole intrattenimento.
Lo stesso tipo di intrattenimento e di suggestione pura che personalmente ho sempre trovato nella lettura dei fumetti di supereroi. C'è sempre un personaggio che vuol salvare il mondo, c'è sempre un personaggio che senza volere mette il mondo in pericolo, c'è sempre il supercattivo abbacinato dalla sua stessa follia che vuole distruggere tutto ciò che di buono c'è in giro...
La cosa che sopra ogni altra mi ha coinvolto finora è la sostanziale ripetitività degli eventi, il riferirsi alle sfumature, agli sviluppi interiori dei personaggi che solo in apparenza (almeno finora) evolvono e crescono, per poi ricadere, nella migliore tradizione dei fumetti superoistici, ciascuno sul proprio punto debole, che guarda un pò coincide sempre o quasi con i legami familiari o comunque affettivi di ciascun personaggio.
Il bello poi sta nel vedere che strada prenderà quel tizio rispetto al luogo a cui appartiene... Quanto fesso può essere il tuo eroe preferito prima di capire la cosa giusta da fare?
Per questo Heroes mi piace da impazzire!!!

mercoledì 22 ottobre 2008

Una cosa seria e importante!

Per una volta tanto non son qui ad ammorbare nessuno con le mie contorte elucubrazioni personali ma per parlarvi di una bella iniziativa, nata a Prato e sviluppatasi tra le mura del luogo da cui scrivo.
I più acuti avranno notato in alto a sinistra qualla buffa iconcina di Mr. Magoo in versione DareDevil (per i non anglofoni Devil e basta!), mitico personaggio a fumetti di casa Marvel.
Devil è un supereroe che a seguito di un incidente radioattivo perde l'uso della vista ma ottiene in cambio una maggiorazione degli altri 4 sensi arrivando a sviluppare una sorta di radar (tipo pipistrello) che gli consentirà da lì in poi di poter affrontare mille ostacoli con risultati eccellenti...
Nella vita reale tutto ciò si sa, non può succedere.
A Prato e credo in altre città, esiste un'associazione di volontariato chiamata U.N.I.V.O.C., che si occupa di fornire assistenza a vari livelli ai non vedenti.
Tale associazione da diversi anni realizza e produce un calendario per raggogliere fondi.
Il calendario (anzi i calendari, perchè ce ne sono due differenti versioni) di quest'anno è stato realizzato col contributo di alcuni tra i più importanti disegnatori di fumetti professionisti, sia italiani che internazionali, per un risultato a dir poco strabiliante.
Quindi che aspettate?
Cliccate su Mr. Magoo e andate a scoprire la bellezza di questo progetto e mi raccomando, sostenete l'iniziativa comprando entrambe le versioni di questo calendario.
Se siete collezionisti chissà magari un giorno quest'oggettino potrebbe anche valere qualcosa sul mercato dell'usato!!!
Grazie a tutti per l'attenzione, a presto per nuove e sconcertanti elucubrazioni! :)

mercoledì 8 ottobre 2008

...e via a ruota libera :)

Morrissey è andato a farsi un giro e mi ritrovo a bere e fumare con Paolo Conte.
Spesso mi vien da pensare che gusti ho, infatti quando me lo chiedono, spesso vado in panico.
Ma lo sapete perchè? In realtà una massa abnorme di pensieri e di cose da dire, da chiedere, mi frulla in testa ogni momento e a volte mi sembra di essere demente perchè non riesco a tirar fuori nulla.
Ma questo, al fine, lo ritengo uno stato naturale delle cose, considerando che anche Homer Simpson funziona così.
Niente è più scioccante che ritrovare i passaggi della mente in una rappresentazione grafica. Sia essa un cartone animato, una foto, un quadro, un immagine al fine.
Tornando ai gusti, a volte mi par di non averli, e questo è un brutto trip!
Niente mi è avulso quanto il pensiero di non pensare. Di non esserne in grado. D'altronde chi può convincere un altro uomo che stia pensando? Chi può esserne certo...
Si ok, qui do un taglio, non voglio far credere di essere fuori, quando in realtà son solo serenamente stanco, da una lunga giornata di lavoro.
Non che mi sia spaccato la schiena in miniera, ma la stanchezza del proprio lavoro è parte integrante della vita di ciascuno, quindi relativa (ma non completamente) a se.
...
Ok, in sostanza la "folgorazione" del testo/brano di Conte Paolo (vedi post sotto), mi ha stimolato all'ascolto dell'astigiano in modo intensivo.
Sono già a 3 LP: l'ultimo, Psiche appunto :), Aquaplano e Elegia che sto ascoltando ancor ora.
Più tardi lo "leggerò" anche.
Mi piace un casino leggere i testi dei brani mentre un disco va. Spesso si scovano dei veri attimi di poesia, seguendo l'interpretazione...
Ora vado...
baci

lunedì 6 ottobre 2008

L'amore che...

Uffa che palle!
Più cerco di distogliermi dalla pesantezza, dall'enfasi, dal coinvolgimento emotivo, più mi arrivano momenti che mi spezzano le gambe, mi strizzano il cuore, mi commuovono per esser più semplici.
Dato che in questi giorni l'equivoco ha regnato sovrano sul blog, ho pensato di fare una doverosa introduzione.
Nonostante la mia età sia ormai distante anni da quel periodo di testa vuota da riempire che viene chiamata adolescenza, continua ad accdermi di restare folgorato e colpito da ciò che mi capita di leggere o ascoltare.
In questo caso restiamo in ambito musicale.
Paolo Conte, non si può certo dire che sia uno dei miei riferimenti musicali, ma l'ho sempre ascoltato con piacere.
In questi giorni ho scperto questa, che a parer mio è un'autentica perla.
Più nel testo che nell'arrangiamento, come mi ha fatto notare un caro amico...
Sicuramente non si può dire che sia in assoluto il testo sull'amore più originale mai scritto, ma mi ha colpito.
Non so se anche ha voi capita o vi sia mai capitato di rimanere ammaliati da una canzone?
A me si, purtroppo e a volte anche un brano di qualcuno che non sopporto (e ovviamente non è questo il caso) mi produce quel liquido misterioso che sgorga da quelle due microscopiche fessure poste vicino vicino a ciò che ci permette di avere le visioni: occhi, of course :)
Vi lascio solo il testo, che basta da se.
Per la canzone a questo giro se la volete, sbattetevi!
In pace e tranquillità, Lockdown saluta ;)


L’amore che.

L’amore che
parla di se in un bello sguardo.
La percezione in cui mi perdo
e l’oltre mare di un assurdo si.

L amore che
arriva con movenze lente
li sotto gli occhi della gente, mi parla con voce tremante… si.

Illudendo, lusingando, incantando
e come danzando afferra le mani si!
Affrettando, ansimando, provocando
e tutto abbreviando, come adorando si!

Si…
Ti amo tanto
e ti sento
arrossendo e impallidendo
quasi morendo... sì!

L’amore che
trafigge me lascia che dica,
non so cos’è, non lo so mica.

Ma credo in te dolce nemica, si!

Paolo Conte, Psiche, 2008