...quasi il 20 luglio. quindi ben oltre il tempo per autocelebrarmi: auguri lock-down!
Gira e rigira è passato più di un anno da quando ho iniziato a tenere questo diario di bordo chiamato Lock-down, appunto.
Quando è nato l'ho amato poi è cresciuto e si è involuto, ingrippato, fermo.
La responsabilità verso una creatura non umana scompare nello stesso momento in cui nasce, in pratica non è. Infatti più che un diario reale l'ho sempre usato come un magazzino in cui riporre il mio io immaginario, il subconscio l'inconscio o che so io... non sono uno studioso ma solo un osservatore, credo. Mi piace osservare e plasmare quello che vedo in qualcosa di più mio, più reale al mio essere. Va da se che il 99% di ciò che scrivo può essere compreso solo se mi si conosce bene, quindi scrivo di merda!
Però oggi voglio confessare una cosa:
scrivere, o ogni tanto credere di farlo, mi piace...
mi rasserena...
mi da gioia!
I'm here to stay, see u soon...


