
Bene bene bene, ci son arrivato anch'io al traguardo del sesto episodio della terza serie di Heroes.
E sono contento! Son proprio dei grandi 'sti tizi che lo fanno.
Queste righe non sono una recensione, ne tantomeno una critica ben scritta ma solo il tentare di mettere nero su bianco un paio di concetti che in questa serie mi hanno decisamente conquistato...
Allora diciamolo subito: chi scrive Heroes per forza di cose ha letto i peggiori comic book degli anni '90.
Il peggio della Marvel, della DC, della Image ecc.
Io non sono così ferrato da spingermi oltre, quindi passo la palla a chi di comic book ne sa più di me...
L'ingenuità che si riscontra tra gli eventi di questo fumetto televisivo, quasi sempre è portatrice di colpi di scena assoluti e imprevedibili, che danno a chi segue ciò che in un prodotto come questo si può definire emozione, stupore, sorriso, paura, ansia, in altre parole intrattenimento.
Lo stesso tipo di intrattenimento e di suggestione pura che personalmente ho sempre trovato nella lettura dei fumetti di supereroi. C'è sempre un personaggio che vuol salvare il mondo, c'è sempre un personaggio che senza volere mette il mondo in pericolo, c'è sempre il supercattivo abbacinato dalla sua stessa follia che vuole distruggere tutto ciò che di buono c'è in giro...
La cosa che sopra ogni altra mi ha coinvolto finora è la sostanziale ripetitività degli eventi, il riferirsi alle sfumature, agli sviluppi interiori dei personaggi che solo in apparenza (almeno finora) evolvono e crescono, per poi ricadere, nella migliore tradizione dei fumetti superoistici, ciascuno sul proprio punto debole, che guarda un pò coincide sempre o quasi con i legami familiari o comunque affettivi di ciascun personaggio.
Il bello poi sta nel vedere che strada prenderà quel tizio rispetto al luogo a cui appartiene... Quanto fesso può essere il tuo eroe preferito prima di capire la cosa giusta da fare?
Per questo Heroes mi piace da impazzire!!!

4 commenti:
La serialità infinita è forse la più grande invenzione dei fumetti di supereroi, schema narrativo poi adottato con successo anche da molte serie televisive.
E la cosa più bella di tutte è che, a dispetto di catastrofi, tradimenti, invasioni aliene, clonazioni e resurrezioni, i buoni alla fine vinceranno sempre.
Le grandi emozioni che il pensiero suscita davanti, al bene e al male, al bello e al brutto, al buono e al cattivo,Sono sempre il trampolino di lancio per chi scrive storie fantastiche e non.Io non sono mai riuscito a considerare un fumetto ne emozionante ne suggestivo...nelle serie televisive invece..emerge certe volte il sentimento e l'amore, per questo a me piacciono......certi messaggi sono sottili e ci vuole sforzo per vederceli....Franco
Fantastica! La nuova serie di Heroes è assolutamente fantastica! Rimette in gioco tutto e tutti, rimescola i ruoli, ribalta le prospettive, ripropone le situazioni rinnovandole, riprende spunti solo accennati nelle serie precedenti. Insomma... ti prende a bestia! Sono una drogata di Heroes! :-)
"Allora diciamolo subito: chi scrive Heroes per forza di cose ha letto i peggiori comic book degli anni '90."
Finalmente qualcuno ha avuto il coraggio di dirlo!!! ^_______^ Evvai!!
Ho un rapporto "conflittuale" con questa serie, mentre la guardo dico che è una figata, ma poi quando non c'è non me ne può fregar di meno... infatti io ho ancora gli ultimi due ep della seconda stagione da guardare.... li guarderò... non scappano. Eppure non posso dire che non mi piaccia, mah... E' una di quelle serie che vanno battute finchè il ferro è caldo altrimenti si "freddano". Non so, alla fine continuo a preferire un bel poliziesco, eppure quando Heroes è in video (pure se l'ho registrata) la trovo bella...
Sarò un caso da studiare! XDDD
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